Essere o non essere.

Fascista, ovvio.
Ciarrapico pare avere le idee chiare. Lui è fascista.
Chi lo candida?
Non c'è neanche gusto a provare a indovinare, ovviamente. Il PdL (che per l'occasione cambia il nome in Popolo del Littorio).
Ma il protagonista come sempre non è lui.

C'è qualcuno che non ha le idee chiare.
Che prima dice una cosa e poi "cambia" idea.
Indovina chi!
Ha gli occhiali? No.
E' alto? No.
E' simpatico? Dipende dal punto di vista.
E' pelato? ...

Berlusconi dice:

«Ciarrapico è un indipendente che non conterà niente nella politica del Ppe, che è anticomunista, antifascista e antitotalitario. Ciarrapico è solo uno dei mille candidati del Popolo delle libertà»
Sì, lo sappiamo che Ciarrapico è solo una delle bellissime mille facce del PdL. La punta di un iceberg, praticamente.
Ma poi, quale punto della frase "Sono fascista." non è chiaro a Berlusconi?
Berlusconi ovviamente nella sua disonestà intellettuale aveva comunque avuto un momento di grazia in cui aveva ammesso che...
«Ci serve, è un editore di giornali importanti»
Un po' come quando Calderoli aveva ammesso candidamente e sorridendo che la legge elettorale l'aveva fatta apposta per mettere in difficoltà il quasi sicuramente vincente centro-sinistra. Un amico.
«Non c'era nessuna necessità di candidare Ciarrapico, noi non lo avremmo fatto. C'è anzi il rischio che sia un danno»
Un premio a Calderoli per la prima frase sensata della sua vita.

Giuseppe Ciarrapico: [ ] 0 stelle mikelin. Non c'è limite.

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