
Ma che domanda è? Cioè ho appena letto questo articolo su Repubblica.
Per i più pigri: si parla di papa.
"Benedetto XVI non deve entrare all'Università La Sapienza" giovedì prossimo, quando è in programma un [suo] discorso.Evito di commentare troppo questo articolo. E' ovvio che sono d'accordissimo con tutta questa gente.
"Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso a Parma, Joseph Ratzinger ha rilanciato un'intollerabile affermazione di Feyerabend: "Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto"".
"L'invito è una scelta inopportuna e vergognosa E noi che abbiamo dedicato tutta la vita alla scienza non ci sentiamo di ascoltare, a casa nostra, una voce autorevole che condanna di nuovo Galileo".
"Le accuse anti-scienza che il Papa ha lanciato da cardinale le ha ribadite anche nella sua ultima enciclica. Lui è convinto che, quando la verità scientifica entra in contrasto con la verità rivelata, la prima deve fermarsi. Una cosa del genere in una comunità scientifica non può essere accettata".
Io avrei proposto al papa una cosa del tipo "O dibatti con noi, e ci fai capire chiaramente cosa pensi (come se fosse necessario dibattere per saperlo...), oppure qui non ci entri", ma è chiaro che una cosa del genere non può accadere con uno, come il papa, che pensa "Fì fì, dipattito fì, tenento pressente che però ciò raccione io... HEHE".
Comunque il senso di questo post non è propriamente sull'articolo di Repubblica.
Quanto sulla domanda che poi Repubblica propone per iniziare una discussione sul "forum".
Si può contestare il papa?
Cioè, è una domanda retorica, vero?
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