Il vero divertimento è leggere i commenti all'articolo del Corriere sulle contestazioni al papa.
Seleziono i più divertenti.

sembra che questi scienziati (o pseudoscienziati) siano un po' timorosi di sentirsi dire la Verità vera. E' vergognoso non accettare la visita di una massima autorità mondiale in nome di una ideologia fasulla. La Chiesa è e sarà sempre a favore della scienza, la scienza VERA quella che tutela la vita dell'uomo dal concepimento alla morte. Se fossi un firmatario di questo cartello mi vergognerei.
Non ha bisogno di commenti... fa spisciare dalle risate e basta :-)

scienziati avrebbero detto le stesse cose? Ed il Dalai Lama non si occupa di cose terrene invece che pensare al Nirvana? Personalmente ritengo che persone intelligenti come scienziati non debbano rifiutare il confronto col Papa solo in nome di un sciocco anticlericarismo senza senzo che non permette la discussione. Ritengo che molto spesso in Italia si creino degli attribbuti alle persone frutto solo di un odio innato, che comunque non permettono il confronto
Non permettono il confronto? Ah perchè il papa invece lo permette, vero? Ma se è depositario della Verità assoluta... Per DEFINIZIONE non ammette, sotto sotto, il confronto!
Gli scienziati, tra loro, si confrontano anche se qualcuno di loro la pensa all'opposto di altri. Il papa no, lui è il Depositario della Unica Verità Assoluta.

proteste contro l'intervento del Papa sono una dimostrazione di quanta intolleranza, preguidizio ideologico e, mi si consenta, ignoranza, alberghi in molta parte del mondo universitario. L'Università è da troppo tempo, purtroppo, una roccaforte della sinistra, un luogo nel quale si fa di tutto meno che studiare. Gli studenti che protestano, da parte loro, farebbero meglio a studiare e a sentire le parole del Papa, piuttosto che protestare e fare manifestazioni. Il punto è che l'Università è, sia per i docenti che per gli studenti, un luogo dove si fa politica, non cultura.
Bellissimo questo commento! Potrebbe averlo scritto Berlusconi.

Che dire? 67 cervelli (all'ammasso?), invece di preoccuparsi dei mille e uno problemi dell'Italia zimbello d'Europa per i rifiuti in Campania, per il degrado ambientale del Bel Paese, per la burocrazia soffocante della p.a., per i disservizi pubblici, per le infrastrutture fatiscenti, per lo stato comatoso dell'Università, per il grado di cultura media dei nostri giovani (superiore nell'OCSE solo a quello della Turchia), per l'efficienza delle scuole che sfornano candidati alla disoccupazione, per lo stato della ricerca scientifica, per il sottosviluppo della cultura, della lettura e della letteratura fra gli italiani, per la fuga dei (veri) cervelli dal patrio suolo, per i sorpassi nelle classifiche del reddito della Spagna e presto della Grecia, financo per i loro stipendi, ebbene costoro si indignano perché il Papa visita lo "studium urbis" (sic!), rinfacciandogli i processi a Galileo e a Giordano Bruno!!! Siamo proprio arrivati alla frutta! Come meravigliarsi del livello infimo di cultura e di senso civico dei ragazzi se costoro hano cotanto docenti?
Fantastico anche questo! Per fortuna che c'è chi come lui ha un altissimo livello di cultura e senso civico. Ha capito tutto.

PS. Che bello leggere gli infatuati del papa...
1° e 3° commento che ho riportato: "sentirsi dire la Verità vera" e "...studiare e sentire le parole del Papa".
Che bello leggere come questi due signori, probabilmente inconsciamente, affermano che le parole del papa, la SUA "verità", va sentita. Passivamente sentita. Neanche ascoltata, figurarsi capita. Semplicemente, freddamente, sentita.
Che tristezza di gente.

1 commenti:

  1. Anonimo ha detto...

    aaahhh, che meraviglia. anche se mi viene da dire: troppo facile dimostrare contro questo papa, non fa nulla per star simpatico alla gente, dice chiaro e tondo quello che anche tutti gli altri papa dicevano, solo lo fa senza indorare la pillola. senza buttarci li' un vogliamoci bene. trooooppo facile. mi sarebbe piaciuto vedere queste cose anche con quello di prima. quello che tutti amavano. quello per cui lavorava questo qui insomma. tsk tsk.