Ma perchè tutti i bimbi smettono di credere a Babbo Natale a un certo punto, e invece solo alcuni smettono di credere a Gesù Bambino?
In altre parole: perchè si smette di credere a una favoletta, per continuare a credere a un'altra favoletta?
La cosa non ha senso, perchè si evolve (per la serie la Razionalità della Fede): perchè smettere di credere a una favoletta, per continuare a credere a un'altra favoletta, la quale prevede l'esistenza di un umano che mi detti cosa è Bene e cosa è Male, come se io non fossi capace di deciderlo da me? Grazie per la considerazione...

Auguri? Ma anche no. Se faccio gli auguri a qualcuno sarà solo per non rovinare l'atmosfera. Tutta ipocrisia. Si sappia.
A Natale non siamo tutti più buoni. E non sto parlando di me.

7 commenti:

  1. Anonimo ha detto...

    Aggiungo un commento perchè non ce ne sono e mi fa un po' tristezza....ma sappi che è per pura ipocrisia...eheheh.... cmq, d accordo, il Natale è una finzione ma diciamo che si inserisce coerentemente in qst mondo... o no?! dai che infondo è solo un momento per vedere gli altri sorridere, un pretesto come un altro per credersi un po' più felici, adeguati...un pochino..che nn ci vuole molto!!! =)
    non-auguri anche a te!! ^^  

  2. mikelin ha detto...

    concordo...
    se deve essere la giornata della felicità contrapposta alle altre giornate tristi, allora va bene.

    ma non farciamola con inutili buonismi e prediche di altibassimedi prelati che si innalzano a semidei in terra solo perchè hanno in mano una croce.

    meno cazzate. in 2007 anni dopo la nascita di quel tale, non siamo certo in un mondo buono.
    e niente fa pensare che la morte dello stesso sia servita a qualcosa.

    buon natale, ovvero buon fallimento, genere umano!  

  3. Anonimo ha detto...

    oggi che non c'erano mio cugino e i suoi genitori a pranzo non sembrava neanche natale. mio papa' e mia mamma erano lo stesso un po' invasati, sono credenti. loro. a volte li invidio. e invidio anche quelli che decidono di sposarsi e di far figli, cosi', normalmente, piano piano, sottovoce. sara' anche una favoletta, il natale, ma quando cominci a smettere di credere alle favole, tutto diventa una favola da smontare. anche la vita, per esempio, e' solo cibo, cacca, lavoro per il cibo, cacca, e poi quell'altra favola, quella dell'amore romantico. cacca. che puo' diventare figli che si nutrono e fanno la cacca e piangono tantissimo mentre la fanno. o perche' non la fanno. mah. per fortuna che ci sono i radiohead che vengono in italia. e mio cugino abita a milano, che culo. e cosi' dopo anni di concerti da anzianotti, finalmente torno a far pace con il mondo. per due ore, o quello che sara'.
    e buon natale :-) cribbio  

  4. Pam ha detto...

    miki miki... ceh cinico.. mi dispiace solo molto per te... perchè perdendo il natale e il suo significato, con tutto quello di buono e di cattivo che esso comporta.. hai solo eprso un po' di gioia per te... perchè non c'è vera gioia del ridere delle critiche che facciamo agli altri... c'è vera gioia solo nel sorridere delle cose buone del mondo!
    e cmq buon natale...  

  5. mikelin ha detto...

    pam cara, mi starai mica diventando pretessa? ma lo sai che non puoi vero? ratzy caro non vuole!

    prima di tutto il natale non ha nessun "significato" o come dice mio papà "valore". è un giorno come un altro in cui convenzionalmente ci si scambia qualche regalo e statisticamente molte famiglie si riuniscono e passano una giornata a riempirsi di cibo. per questo, nessun problema da parte mia. questa è la parte allegra e gioiosa della giornata di natale. un grazie alla cocacola company.

    la parte triste è il dover legare questo alla storiella di un bimbo che nasce per salvare il mondo. e ci si dimentica che il mondo è tutto meno che salvo, tutto meno che buono. e la tanto amata 'speranza' che dovrebbe scaturire dalla fede, è la speranza che ha il bambino quando aspetta babbo natale. che sì, è un sentimento positivo, ma non è affidabile...

    e tanto per continuare con la critica alla predica.
    c'è vera gioia?
    sorridi pure alle cose buone del mondo, ma quando, poi, per contrasto, pensi alle cose meno buone, c'è vera gioia? Quanto dura la "vera gioia"?  

  6. Pam ha detto...

    per quell'attimo di vera gioia... per quell'attimo di vero bene...
    per le poche persone ancora veramente buone...
    per quel poco ancora di onesto...
    credimi vale la pena ...
    vale una vita...  

  7. mikelin ha detto...

    tra "c'è vera gioia" e "per ... , per ... , per ... (per questo noi ti preghiamo?)" mi sembra di stare a messa.

    ma anche no. e cmq non hai dato una risposta. :-)