C'era una volta.
Dopo essere arrivato in Centrale, prendo la metro e arrivo a Romolo. Nessun problema.
A Romolo devo prendere l'autobus: non c'è. Aspetterò 4 minuti. Cosa vuoi che sia.
Vicino a me c'è un esiguo numero di persone, e ai margini del gruppo alcuni anziani attendono pazientemente l'arrivo dell'autobus. Proprio come me.
Arriva l'autobus, quindi io civilmente penso "ora ognuno salirà con tranquillità e relativamente in ordine sull'autobus e le persone anziane si potranno agevolmente sedere, sia perchè c'è poca gente che aspetta, sia perchè essendo anziane gli altri civili passeggeri lasceranno senza problemi il loro posto."
Si, come no.
Si aprono le porte dell'autobus e gli arzilli anzianetti fanno quattro agilissimi balzi stile gazzella-seguita-da-un-ghepardo (classica immagine da documentario), spintonano la gente che cercava di salire con ordine, inciampano sulla mia valigia (ma il loro equilibrio non li tradisce), acrobaticamente si aggrappano ai tubi di metallo all'interno del mezzo e si stiracchiano velocemente per cercare di inflitrarsi tra gli altri innocui passeggeri tranquilli... per sedersi nel loro posticino di merda.
Tempo totale 3 secondi.
Vecchidimmerda, di una maleducazione infinita pure.

3 commenti:

  1. Pam ha detto...

    povero povero miki... quanto mi disp... pensa a me che domani mattina mi tocca leggermi 3 capitoli del tuo ex-libro di chimica organica...pensa a me porella pendolare,lavoratrice ballerina animatrice,, e epr hobby studentessa... e godi del tuo bel posticino !!!
    p.s. cmq se me lo chiedevi potevo dirtelo anche io che i vecchis ono i più stronzi nei mezzi pubblici! io lo provo ogni giorno!!!!  

  2. mikelin ha detto...

    ma lo sapevo anche io che era cosi.

    ma oggi ho avuto una verificazione molto potente della teoria "agile vecchio maratoneta atletista ottantenne che ti ciula il posto".
    al di là di popper.  

  3. James R. ha detto...

    Li anima la forza dell'acidità del "c'ho-un-piede-nella-fossa, e-l'altro-è-artritico".