Milano 8.30


AAAAAAAARGH.

Premessa: Milano è una bella città e almeno le strade non le ha organizzate poi così male. E' tutta a cerchi concentrici. Dall'esterno si parte con la tangenziale, e poi altri tre cerchietti piu interni.
Per andare in uni io vado su quello più esterno, di questi tre.
Questo ha una particolarità molto interessante. Per una gran parte del suo percorso, è diviso in 3 carreggiate: le due esterne per le auto, quella centrale per mezzi pubblici, mezzi handicap, bici scooter e moto. Io ricado in questa categoria (scooter, non mezzi handicap, precisiamo) quindi vado in questa carreggiata, notevolmente più veloce di quelle esterne. Però...
La mattina veramente è pauroso. Cioè capisco che la gente deve sbrigarsi. Devo sbrigarmi anche io. Anche io mi sposto in scooter.
Ma lì veramente è una tutti-contro-tutti. Un deathmatch.
Sciami di scooter soprattutto. Mi rendo conto che sono gli utonti più fastidiosi.
Ma poi ci sono degli incompetenti che "guidano"...
Oggi c'era veramente da falciarne 4-5.
Uno a un semaforo si mette a destra di una macchina (che era praticamente assediata dagli scooter). Il semaforo diventa verde, lo scooter accelera, ma non troppo. La macchina accelera, ma non troppo. La macchina non sa che fare, lo scooter rimane alla sua destra, ma l'auto ha uno scooter anche alla sua sinistra, quindi non si può muovere più di tanto. Insomma alla fine nessun incidente. Però ci mancava poco. Uno se li va anche a cercare però, a un certo punto, gli incidenti.
Poi all'ordine del giorno abbiamo le classiche tipe sulla 40ina che vanno in scooter, rigorosamente 50cc, rigorosamente ai 40 all'ora, rigorosamente al centro della strada, rigorosamente non guardano lo specchietto, rigorosamente sono spaesate come se fossero appena nate (ottimisticamente parlando).
Segue spazientito il tipico maschio sulla 35ina pancetta, barbetta, caschino in testa senza visiera, scooter anteguerra, mocassini, jeans anni '70, occhiali da vista: perchè lui ha zero decimi e non ci vede. E guida. E ha la prontezza di riflessi della RitaLevi cara - non si offenda, per carità.
Poi c'è il bullettino sulla 20ina che - hey - esiste solo lui in strada. Daltonico forse, il semaforo può essere anche viola, tanto lui passa. Rigorosamente con vespa vecchio modello.
Poi c'è il classico falso-manager giaccacravattaeventiquattrore con il gigascooter - rigorosamente un un TMax o un Burgmann 650 - che ogni volta che il semaforo è verde lui accelera a manetta. Per poi fermarsi dopo 20 metri, perchè è rosso :-)
Infine l'alternativo - ha la moto. Ma motociclista solamente perchè la sta guidando, la moto. Tutto bullino nei rettilinei - hey lui ha le marce ehhh! - poi trovi una curvettina a gomito e mi tocca frenare per non tamponarlo da dietro. E no, io non "sono Valentino Rossi".
Metti insieme questi esseri, la mattina, non sono ancora svegli, hanno freddo, vogliono correre. Aggiungici un po' di stupidità, incompetenza, prima-volta-in-2-ruote... Il mix perfetto per divertirsi.
Uno spettacolo da ammirare.
E io sono felice. Perchè le mie teorie sono sempre scientifiche.

Ah dimenticavo il motociclista vero. No, quello va con le macchine. Perchè lui si distingue, lui Vale.

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