Giona mi faceva notare come i post "Enrica." ed "Enrica/2" fossero incomprensibili per chi come lui non ha le possibilità intellettive di capire cosa può mai star dietro a 2 foto cosi evidentemente collegate ad un avvenimento noto.
Tant'è. Bisognerà pure spiegarli allora, sti 2 post. Si sa mai che qualcun altro non li avesse presi come un mio momento di pazzia. O semplicemente non li avesse capiti.

Enrica nasce nel lontano Millenovecentoenonsidicequando e si configura da subito come la tipica antipatica bisbetica bimba dispettosa (cit. Lorenza, la mia mamma. Non ero ancora nato). Col passare del tempo la bimba mette a frutto le sue naturali inclinazioni al Male, infastidendo il povero fratellino Stefano, che dal trauma è oggi costretto a postare qualche commento su questo stesso blog (pensa te!). Da subito dimostra un fervente interesse per tutto ciò che può essere contrario a quello che si riterrebbe opportuno, e questo si traduce quindi in una precoce passione musicale per artisti di discutibile reputazione, e negli anni Ottanta e, successivamente, negli anni Novanta. In altri ambiti di certo la tendenza non è diversa, e, analizzate le sue migliori qualità (Antipaticità, Bisbeticità, Bimbicità Dispettosicità, vedi sopra), capisce che l'unica strada possibile per il suo tifo automobilistico è quella di tifare McLaren.
Il tempo passa, la bimba dispettosa cresce, e perde un po' per volta le sue caratteristiche negative (cit. Lorenza), tranne una. La passione per la McLaren.
Siamo negli anni Novanta, e la McLaren attraversa un periodo fatto di su e giù. Nel 1998 la gioia dei tifosi è alle stelle quando Hakkinen vince il mondiale, nel 1999 pure anche.
Tuttavia da quel momento vi furono anni pesanti per la casa Anglo-Tedesca, in particolare negli anni dal 2000 al 2004 (è rosso, ma non è sangue: che cos'è?). Poi la ripresa, ma ancora nulla di fatto, i titoli vanno a Renault e Alonso. Nel 2007 finalmente il ritorno di fiamma. Macchina nuova, veloce, bella, affidabile. Ha fatto anche risparmiare sui costi di progettazione, pensa te! Tutto sembra andare per il meglio, con le Ferrari in difficoltà in numerosi circuiti, e i due piloti di casa che fanno il loro dovere.
L'ultimo gran premio dovrebbe essere solamente un proforma per il probabile vincitore del titolo, il McLarenista newbie Hamilton. Le probabilità di una vittoria finale di Alonso sono basse, quelle per Raikkonen... minime. Diciamo sul quasi-0.
Eppure succede l'insuccedibile. Il mondiale è vinto da Raikkonen.
E io ho pensato subito alla mia cuginetta McLarenista.

2 commenti:

  1. Anonimo ha detto...

    wow, la mia prima biografia non autorizzata. che emozione.


    (forza ronnie!!!!! non mollare!!!! ... mi sa che molla. se molla non so se tifo mclaren. la mclaren e' lui, ron dennis. quest'anno pero' ha anche pianto dopo una vittoria. che sia andropausa? c'era sempre sua moglie ai box. non e' da lui. ronnie. caro ronnie. se molli tu, mollo anch'io. come coco per malgioglio. non vorrei alzare troppo il livello del blog ora. caro buon vecchio ronnie, sarai sempre nel mio cuore. per quante vaccate tu abbia fatto quest'anno, sarai sempre il migliore per me. forza mclaren. forever. anche senza ronnie, massi', in suo onore. ho deciso. andata.)


    rents  

  2. mikelin ha detto...

    mitica rents :D

    dennis. bllleuurghhhh