Mensa

Quando uno entra in un'università, ci sono vari motivi per cui potrebbe rimaner colpito, che sia positivamente o meno.
Come quando il primo giorno, al WelcomeDay, mi reco in Bocconi a farmi dare il benvenuto e mi vedo accerchiato da questa mandria di enti (chè non saprei ancora ben definirli), un po' tutti tendenti al checchismo, vuoi in un modo o nell'altro. Per fortuna poi nella mia classe non ce n'è poi così tanti.
Beh insomma chiudendo la parentesi, oggi sono capitato per la prima volta, dopo quasi ben addirittura una interissima settimana, in... rullo di tamburi... mensa! Che bella che è! Spaziosa, comoda, molto economica, e almeno oggi mi ha dato un buon panino con la cotoletta. Attendere per ulteriori informazioni in merito ad altro tipo di pasto, leggasi eventuale primosecondo, pizza o schifezze di altro genere.
No ecco, mi è piaciuta dai. Spero che sia sempre cosi, anche se in effetti non ci spero molto data l'ora della mia visita -- intorno alle 11...
Dopo questa, ritorniamo alle cose serie.
Prodi ci informa, nel caso in cui non ce ne fossimo accorti, che lui è "sveglio come un Grillo" (non so se scriverlo con la G grande o piccola. Ah, tristèss). Grazie dell'informazione, presidente.
Bagnasco invece tranquillizza tutti: l'Italia è un paese in crisi morale. Parola del Signore. Rendiamo grazie alla CEI.
Ma analizziamo meglio (da Repubblica).

I vescovi italiani sono vicini al Papa, messo sotto accusa da "cattedre discutibilissime", in un paese "spaesato e in crisi morale". E lo difendono su tutti i temi più scottanti: dalla battaglia contro l'eutanasia al ripristino della messa in latino. A ribadirlo è stato oggi il presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, che ha aperto i lavori del Consiglio Episcopale Permanente assicurando a Benedetto XVI, a nome di tutti, "pronta e incondizionata collaborazione sempre, e in modo particolare quando emergono nell'opinione pubblica voci critiche e discordanti".
Bello! Quindi praticamente, a cosa serve la CEI? A ripetere tutto quello che dice il Papa? E, dall'ultima riga (collaborazione quando emergono voci critiche), che conclusioni, per quanto scontate possano essere, si dovrebbero trarre? Oh, ma che palle questi discorsi. Tanto si sa, il Papa è infallibile. Dal 1870. Oops.

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